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CAPODANNO A VIENNA dal 31 DICEMBRE 2011 al 3 GENNAIO 2012


31 Dicembre:
Partenza con volo di linea Air Berlin da Roma Fiumicino a Vienna alle ore 11.10. Arrivo alle 12.35 e trasferimento all' hotel Ananas,4 stelle. Cenone di Capodanno in hotel. Pernottamento.
01 Gennaio.
Mattinata libera per visite ed escursioni facoltative. Nel pomeriggio trasferimento libero a Schonbrunn. Visita del Castello. In serata Concerto presso la sala Orangerie di Schonbrunn(posti cat.B) tenuto dall'Orchestra Viennese di Schonbrunn (1).Per il rientro in hotel stiamo organizzando un pulmino o si potrebbe considerare l'ipotesi di taxi riempiti da 4 persone ciascuno. Il prezzo è molto contenuto vista la relativa vicinanza dell'hotel con Schonbrunn.Rientro in hotel cena e pernottamento (2).
02 Gennaio:
Visita guidata a piedi di Vienna per l'intera giornata.Si visiteranno in compagnia del nostro archeologo Prof. Fort in particolare: il Palazzo Imperiale con il Museo,il Palazzo del Principe Eugenio detto il Belvedere che ospita il famoso Bacio di Klimt, il Duomo di Santo Stefano ed il quartiere di Landstrasse dove si potranno ammirare le opere architettoniche di Undertwasser.Serata libera, cena e pernottamento.
03 Gennaio:
Mattina libera per visite facoltative. Si potranno visitare il Museo delle Belle Arti o il Prater. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e rientro a Roma alle 17.00. Arrivo a Fiumicino alle 18.40.
Fine dei servizi.

(1)
Attendiamo di conoscere l'ora del concerto. Se sarà confermato alle 16.00 invece che alle 20.30, la visita al Castello si svolgerà la mattina.
(2)
Qualora non fosse possibile cenare nel ristorante dell'hotel per l'ora tarda, sarà servita in camera una cena fredda.


Quota individuale di partecipazione: € 800.00
Tasse aeroportuali: € 111.00
Supplemento camera singola: € 145.00

La quota comprende:
- volo di linea Air Berlin
- bagaglio da stiva di kg.20 cadauno + bagaglio a mano.
- quote d'iscrizione
- trasferimenti privati da/per l'aeroporto di Vienna
- 3 pernottamenti in hotel 4 stelle
- trattamento di mezza pensione
- cenone di Capodanno in hotel.
- Concerto di Capodanno presso la sala Orangerie del Castello di Schonbrunn.
- accompagnatore archeologo dall'Italia
- visita a piedi della città accompagnata dal Prof.Fort.
- assicurazione medico bagaglio.
E' possibile richiedere un'assicurazione aggiuntiva per l'annullamento viaggio. Quotazioni su richiesta.


La quota non comprende:
- bevande ai pasti
- mance, extras
- ingresso Castello di Shonbrunn.
- ingressi Musei e Palazzi.
- quanto non specificato ne “la quota comprende”


Per le iscrizioni al viaggio si chiede il versamento di un acconto di € 250,00 all'atto della prenotazione. Il saldo a 1 mese dalla partenza. L'acconto potrà essere versato con bonifico bancario al seguente indirizzo:
APS Campo Base c/o BCC Ag.4 di Roma
IBAN: IT 85 C 08327 03204 000000011780.
Una volta fatto il bonifico si prega di darne comunicazione.

clicca sul link per maggiori informazioni sul concerto di capodanno:
http://www.imagevienna.com/index.php?termin=2012-01-01&package=1&lang=IT&konzertnr=117
Vienna è il glorioso lascito della dinastia degli Asburgo, che ha controllato l'Europa per oltre 600 anni. La vecchia metropoli sul Danubio ha assunto aspetti nuovi, come sempre.Tradizione, cultura e vitalità formano un cocktail sorprendente. Il suo incomparabile patrimonio di tesori storici, la produzione artistica, nonché un rinnovato e vitale ambiente culturale, ne fanno una delle mete turistiche più amate e frequentate.

Nell'epoca di maggiore splendore, quando Francesco Giuseppe, “Cecco Beppe”, nel suo tenace ed ostinato conservatorismo, godeva di una fama poco edificante di uomo totalmente privo di fantasia, la multietnica Vienna pullulava di artisti, scrittori, musicisti la cui opera complessiva formava un modello ed un riferimento per la cultura mondiale. L'aspetto monumentale della città cinta nel Ring era monolitico, compatto e tranquillo.

Nulla sembrava sfuggire ad una blanda armonia anche se il valzer, apparentemente austero pur nel suo andamento allegro, poteva assumere ritmi parossistici da baraonda. Arthur Schnitzler, vagabondava nella notte incontrando figure inquietanti che popolavano una città segreta e Sigmund Freud frugava nei meandri della psiche umana. Chi visitava Vienna, a quell'epoca come in quelle precedenti, non poteva che tesserne le lodi. Era uno strano e contraddittorio progressismo conservatore, che lasciava spazio spesso al misticismo.

Attorno al 1900 Vienna ospitava grandi nomi: Freud, Klimt, Egon Schiele, Adolf Loos, Ludwig Wittgenstein, Arnol Shömberg, Gustav Mahler, Oskar Kokoschka, il già citato Kraus, Arthur Shnitzler e tanti altri. Era la grandezza prima del declino. La speranza prima di due guerre mondiali e del nazismo, l'illusione di trovare un senso all'insensatezza.

Il declino fu un'agonia, nel raccontare la quale si impegnarono le migliori penne degli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, da Robert Musil a Joseph Roth, che popolavano i celebri Café come il Central, dove a un tavolino, ancora oggi, c'è sempre il poeta Peter Altenberg, trasformato in manichino col giornale aperto tra le mani, o dove Trotski un tempo prima della “Rivoluzione” giocava a carte.

Il periodo d'oro di Vienna come capitale culturale d'Europa è stato a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Gran parte delle maestose architetture che si vedono oggi sono il frutto degli sforzi dell'imperatore Francesco Giuseppe I, che aveva abbastanza fondi per poter realizzare il proprio ambizioso piano di edificare una città che riflettesse la potenza asburgica. Egli fece abbattere alcune fortificazioni e cortili per le esercitazioni, ormai inutili, che circondavano la Innere Stadt e tracciò la Ringstrasse tra il 1858 e il 1865. Nel decennio successivo cominciò la costruzione della maggior parte dei maestosi edifici che si affacciano su questa strada. Gran parte dei luoghi di interesse turistico di Vienna si trovano all'interno del Ring, nella zona centrale chiamata Innere Stadt. Eccezionale è la Cattedrale di Santo Stefano con le romaniche Torri dei Pagani, la gotica Südturm (torre meridionale) alta 136 m e il magnifico tetto di tegole smaltate. Le catacombe della cattedrale ospitano un ossario che raccoglie le spoglie delle innumerevoli vittime della peste.

L'Hofburg (Palazzo Imperiale), che si trova nelle vicinanze, fu la residenza reale degli Asburgo ed è una monumentale testimonianza di cultura ed eredità storica. Comprende la Chiesa agostiniana del XIV secolo, gli opulenti appartamenti imperiali con le fantastiche collezioni di argenteria e porcellane, la Cappella di Corte (dove ogni domenica si tiene la messa cantata dalle voci bianche dei Piccoli Cantori), il tesoro imperiale (che comprende anche reliquie religiose tra cui uno dei chiodi della Crocifissione e una delle spine della corona di Gesù), la Biblioteca Nazionale, la barocca Prunksaal e l'affascinante collezione di vecchi strumenti musicali.

Se si ha ancora fame di cultura, il Museo di Belle Arti espone le opere d'arte fatte arrivare a Vienna dagli Asburgo. Il museo è, esso stesso, una deliziosa e ricca costruzione e comprende una impareggiabile collezione di quadri di Rubens e Peter Brueghel il Vecchio, e dipinti tra gli altri di Raffaello, Vermeer, Velazquez, Rubens, Rembrandt, Dürer, Tiziano e Tintoretto. Non è neppure pensabile riuscire a vedere tutto in una sola visita e bisogna fare attenzione anche a non prendere il torcicollo per osservare gli stupendi soffitti decorati. Il moderno quartiere museale Museumsquartier è la destinazione perfetta per le giornate di pioggia: i suoi bellissimi musei (Museo di Arte Moderna, Museo Leopold, la Kunsthalle Esposizione di Arte Contemporanea, lo Zoom Museo per bambini, il Centro di Architettura di Vienna), le caffetterie, gli spazi pubblici accoglienti, lo hanno reso la terza attrazione di Vienna.

Il Museo Sigmund Freud si trova negli appartamenti dove il fondatore della psicanalisi viveva e lavorava; ci sono ancora i mobili originali, oltre a documenti, fotografie e diversi oggetti tra cui dei curiosi genitali maschili in terracotta.

Al di fuori del centro della città si trova lo splendido Belvedere, costruito per il principe Eugenio di Savoia, il condottiero italiano che sconfisse i turchi che minacciavano l'impero asburgico e l'intera Europa. Il palazzo superiore ospita oggi la Galleria austriaca, che espone tra l'altro il famosissimo “bacio di Klimt”. L'altro celebre palazzo barocco della città è quello di Schönbrunn, un tempo residenza di Maria Teresa, della Principessa Sissi, di Napoleone (che conquisto Vienna due volte). L'interno, un trionfo di eccessi rococò, ha duemila stanze, una cappella e un teatro. Nella Sala degli Specchi Mozart eseguì il suo primo concerto reale. La Sala di Napoleone (che soggiornò saltuariamente nel palazzo tra il 1805 e il 1809) stranamente contiene un'allodola crestata impagliata.

Insomma Vienna è una di quelle città, che come tutti i monumenti universali sembra ormai eterna. Come tutte le cose eterne sembra quasi un pensiero d'amore. Si ha quasi l'impressione che quel misticismo progressista e conservatore al tempo stesso di cui è impregnata, abbia cercato, forse senza trovarla, una malinconica dignità per gli uomini, quasi come in un valzer.

Leggi tutto: http://www.informagiovani-italia.com/Vienna.htm#ixzz1ZKZVIJBv

Ultima modifica: 2011/11/21 17:50